L’Italia è una delle mete più amate al mondo per i destination wedding, soprattutto da coppie straniere o internazionali che scelgono di sposarsi tra città d’arte, borghi storici e località iconiche. Tuttavia, dietro la magia di un matrimonio in Italia si nasconde una complessa struttura giuridica e linguistica che non può essere sottovalutata perché un giorno così importante abbia pieno valore legale.

Quando uno o entrambi gli sposi non parlano italiano, la legge italiana richiede la presenza di un interprete professionale. In questo articolo vediamo quando è obbligatorio l’interprete, quali servizi includere nell’interpretariato per matrimoni internazionali e destination wedding per agevolare le pratiche agli sposi, quali sono i costi medi e dove trovare interpreti qualificati in italiano, inglese e spagnolo in Italia.

Nei destination wedding in Italia gli sposi sono spesso cittadini stranieri o coppie miste. Questo comporta:

  • la traduzione di documenti rilasciati all’estero;
  • svariate procedure davanti a funzionari pubblici italiani;
  • dichiarazioni legali che devono essere comprese pienamente da entrambi i coniugi e dai partecipanti alla cerimonia.

La normativa italiana tutela il principio della consapevolezza del consenso matrimoniale. Per questo motivo, se uno degli sposi non comprende la lingua italiana, l’atto non può essere celebrato senza l’adeguata assistenza linguistica.

D.P.R. 396/2000 – Regolamento dello Stato Civile

L’art. 13 stabilisce che:

1. La dichiarazione resa da persona che non conosce la lingua italiana è ricevuta con l’ausilio di un interprete che deve previamente prestare il giuramento di bene e fedelmente adempiere all’incarico ricevuto. Se la persona è sorda, muta o non vedente o altrimenti impedita a comunicare oralmente e per iscritto, la dichiarazione è ricevuta o con l’ausilio di un interprete, scegliendolo di preferenza fra le persone abituate a trattare con l’interessato, o comunque con forme e mezzi idonei a garantire la conformità della dichiarazione stessa alla volontà del dichiarante.
L’ufficiale dello stato civile fa menzione nell’atto dei modi usati per ricevere la dichiarazione.

L’art. 66 stabilisce che:

1. Nella ipotesi in cui lo sposo non conosce la lingua italiana nonché in quelle in cui è sordo, muto, o comunque impedito a comunicare, l’ufficiale dello stato civile celebra il matrimonio o con l’ausilio di un interprete o avvalendosi di mezzi idonei per rivolgere allo sposo le domande, riceverne le risposte e dargli comunicazione delle disposizioni contenute negli articoli 143, 144 e 147 del codice civile e della dichiarazione di unione degli sposi in matrimonio.

1-bis. Nella ipotesi in cui la parte dell’unione civile non conosce la lingua italiana nonché in quelle in cui è sorda, muta, o comunque impedita a comunicare, l’ufficiale dello stato civile costituisce l’unione civile o con l’ausilio di un interprete o avvalendosi di mezzi idonei per rivolgere alla parte le domande, riceverne le risposte e darle comunicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, commi 11 e 12, della legge 20 maggio 2016, n. 76, e della dichiarazione di costituzione dell’unione civile tra le parti.

Questo vale per:

  • matrimoni civili;
  • promesse di matrimonio in Comune;
  • dichiarazioni preliminari (assenza di impedimenti).

Senza l’ausilio di un interprete, l’ufficiale può rifiutarsi di celebrare il matrimonio.

Codice Civile italiano

  • Artt. 85–88 c.c.: riguardano gli impedimenti matrimoniali e le dichiarazioni necessarie.
  • Art. 116 c.c.: impone ai cittadini stranieri la presentazione del nulla osta al matrimonio, documento che deve essere accompagnato della traduzione ufficiale in italiano.

Anche in questo caso, l’interprete garantisce che lo sposo straniero comprenda il contenuto giuridico delle dichiarazioni rese e, la traduzione giurata (o ufficiale) dei documenti, garantisce la legalità del rito.

Un servizio professionale di interpretariato per matrimoni internazionali e destination wedding in Italia non si limita al giorno dell’evento, poiché riguarda anche:

  • la traduzione asseverata dei certificati (nascita, nulla osta, stato libero…) da produrre prima del rito e asseverate conforme alla normativa italiana;
  • interpretazione in inglese, italiano o spagnolo durante la promessa di matrimonio in Comune, la cerimonia civile o religiosa e le eventuali celebrazioni in giorni diversi;
  • assistenza linguistica completa prima del matrimonio (contatti con il Comune e il celebrante), chiarimento di termini giuridici, assistenza il giorno dell’evento e supporto dopo la cerimonia per la traduzione della documentazione finale (come il certificato di matrimonio da produrre all’estero).

Ho voluto creare tre pacchetti di servizi con prezzi forfait per agevolare la scelta agli sposi, includendo le consulenze linguistiche per chiarire dubbi.

Quando si organizza un destination wedding, l’interprete deve avere:

  • esperienza nell’interpretazione giuridica e matrimoniale;
  • conoscenza delle normative e del linguaggio giuridico, quali il D.P.R. 396/2000 e il Codice Civile, per spiegarli correttamente agli sposi;
  • competenza in traduzioni giurate e ufficiali perché i documenti abbiano piena validità in Italia e all’estero;
  • padronanza culturale della lingua degli sposi;
  • capacità di interfacciarsi con Comuni, celebranti e wedding planner.

Nei destination wedding e nei matrimoni internazionali in Italia, l’interprete è una figura fondamentale giuridicamente, prevista dalla normativa per garantire la validità dell’atto matrimoniale.

Scegliere un interprete professionale specializzato in matrimoni internazionali significa tutelare gli sposi, evitare problemi legali e vivere il giorno del matrimonio con serenità, in qualsiasi lingua.

Se stai organizzando il tuo matrimonio internazionale o se ti occupi di destination wedding in Italia, sono qui per aiutarti.